Il secondo laboratorio del progetto T-Next si chiama Torretta Digital Hack, un percorso intensivo pensato per giovani innovatori e appassionati di sport, con l’obiettivo di generare idee imprenditoriali digitali ad alto impatto sociale, economico e ambientale.
Di cosa si tratta
Il laboratorio nasce da un’idea precisa: lo sport può diventare un potente strumento di coesione sociale e innovazione, soprattutto se combinato con le tecnologie digitali. Il percorso mira a:
- migliorare l’accesso allo sport;
- aumentare la sostenibilità delle strutture sportive;
- favorire l’inclusione sociale attraverso la pratica sportiva;
- promuovere stili di vita sani e attivi.
Il momento clou del laboratorio è un hackathon finale di 48 ore, durante il quale i partecipanti, divisi in team, si confrontano su sfide reali legate al mondo dello sport e presentano soluzioni digitali innovative davanti a una giuria di esperti e al pubblico.
Come si svolge
Anche in questo caso il percorso è organizzato in moduli, pensati per accompagnare i partecipanti dall’ispirazione iniziale fino al pitch finale:
- Ispirazione e Challenge Design – team building, incontri con esperti (startup, atleti, innovatori sociali) e definizione della sfida da affrontare.
- Co-progettazione e design del prodotto – mappatura degli utenti finali, definizione del problema e prime prototipazioni con strumenti come Figma, Canva e Miro.
- Sviluppo tecnologico e prototipazione digitale – realizzazione di una demo funzionale o di un mockup interattivo, con test diretti sugli utenti.
- Impatto, modello di business e pitch – analisi dell’impatto sociale e ambientale, costruzione del business model e preparazione di un pitch di 5-7 minuti.
- Demo Day e premiazione – presentazione finale dei progetti davanti a una giuria, con valutazione basata su impatto, innovazione e fattibilità.
Perché è innovativo
Torretta Digital Hack non è un semplice esercizio tecnico: è pensato come uno strumento di attivazione comunitaria, che mette al centro temi come inclusione, sostenibilità e salute. Attraverso la metodologia dell’hackathon, preceduta da momenti formativi intensivi, i giovani partecipanti diventano protagonisti di un percorso creativo e stimolante, capace di generare vere e proprie idee imprenditoriali legate a sport, salute e innovazione sociale, con la possibilità di un accompagnamento successivo verso l’incubazione o la presentazione a investitori sociali.